Comunità energetiche rinnovabili
Un altro modo per fare fotovoltaico, anche senza un tetto.
Siamo portati a pensare che per goderne i benefici del fotovoltaico serva per forza un impianto proprio. Non è sempre vero. Le comunità energetiche rinnovabili permettono di beneficiare dell’energia pulita anche a chi non ha un tetto adatto, non è proprietario di casa, o semplicemente non vuole installare nulla.
Come funziona
L’idea è semplice: un gruppo di soggetti collegati alla stessa area della rete elettrica, secondo i requisiti previsti dal GSE – vicini di casa, un condominio, le aziende di una stessa area produttiva – si mette d’accordo per condividere l’energia rinnovabile prodotta da uno o più impianti del gruppo.
Chi può partecipare
Possono aderire privati cittadini, piccole e medie imprese, ed enti pubblici. Le grandi imprese restano escluse, così come chi vorrebbe farne un’attività commerciale vera e propria: lo spirito della norma è la condivisione tra chi si trova nello stesso territorio, non un nuovo modello di vendita di energia.
Cosa serve per attivarla
Attivare una comunità energetica significa mettersi d’accordo con altri, e questo richiede più organizzazione di un impianto singolo. A fronte di quello sforzo iniziale, il vantaggio è un sistema di produzione e consumo condiviso che dura nel tempo, non un progetto una tantum.
Per questo la parte tecnico-normativa deve essere affidata ad aziende che abbiano uno studio di progettazione interno specializzato in configurazioni di comunità energetica: occuparsi dell’inquadramento normativo, della costituzione del soggetto giuridico e dei rapporti con il GSE richiede competenze specifiche.
Gli incentivi
Le comunità energetiche godono di incentivi economici, sia a livello nazionale (GSE) sia, in alcuni casi, a livello regionale — nelle Marche, ad esempio, è stato recentemente pubblicato un bando dedicato alle CER, con apertura dello sportello il 30 settembre 2026 (https://www.regione.marche.it)
Il nostro ruolo
Energy Business è in grado di gestire ogni aspetto dell’attivazione di una comunità energetica. Dalla progettazione alla costituzione, dall’installazione al collaudo passando per gli adempimenti burocratici e proseguendo – come per qualunque nostro lavoro – con l’assistenza post-installazione e il monitoraggio continuo dell’impianto.



